MARCELLO PIACENTINI

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MARCELLO PIACENTINI
(Roma, 1881 – 1960)

Viale Illuminato EUR

tecnica mista su cartoncino
28×89 cm

Marcello Piacentini è sempre stato molto legato al suo lavoro di architetto, procedeva con scrupolo in ogni commissione affidatagli tramite tavole, che oggi definiremmo in rendering 3D, di quello che sarebbe stato costruito. Per lui le ‘idee’ erano più importanti del controllo sugli elementi esterni o interni nel loro rapporto matematico, si allontanava dal semplice e sterile dibattito sull’architettura razionalista cercando soluzioni pratiche per i «bisogni della vita» di tutti i giorni. Con questi concetti si avvicinò alla commissione che gli venne assegnata per l’Esposizione Universale che si sarebbe dovuta tenere a Roma nel 1942. Durante il governatorato di Giuseppe Bottai, infatti, tra il 1935 ed il 1936, si decise di candidare la città per la futura esposizione detta appunto E42. Purtroppo questa non sarà mai realizzata a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.

Il progetto per Viale illuminato EUR eseguito a matite e pastelli deve essere ricondotto alle prime idee che sorsero in merito alla creazione di uno spazio espositivo cittadino. Il grande foglio che possiamo osservare è uno dei rarissimi esempi rimasti di un lungo e difficile lavoro che Piacentini, a più riprese, eseguì in equipe con moltissimi architetti dal 1938 in avanti; si pensi a Luigi Moretti, Ernesto Lapadula, Luigi Vietti ma anche ai membri della commissione per L’EUR come Pagano, Piccinato, Rossi, Vietti e naturalmente Piacentini stesso. La commissione dell’EUR è importantissima a livello nazionale, secondo Piacentini, fu proprio grazie ad essa che l’architettura italiana sviluppò una crescita organica, raggiungendo una fisionomia unitaria, coerente e stilisticamente definita, riconoscibile in ambito internazionale e in molti casi additata come moderna e trainante per le altre arti. Fu quindi un momento di equilibrio magico che vide gli architetti, Piacentini in primis, a guida non soltanto del gusto dell’epoca ma di una corrente riconoscibile a livello internazionale.

La tavola che qui stiamo esaminando rappresenta un lungo viale illuminato, sullo sfondo una costruzione a cupola: si tratta di un progetto tridimensionale che sviluppa l’idea di Viale Imperiale sino alla Basilica dei SS. Pietro e Paolo. Un raro foglio che testimonia non soltanto l’attività dell’architetto ma un movimento artistico italiano di rilevanza internazionale.