LUCA GIORDANO

Categoria:

LUCA GIORDANO
(Napoli, 1634 – 1705)

Davide e Golia

olio su tela
118×102 cm

Simbolo della vittoria dell’intelletto sulla forza fisica, Davide è raffigurato nell’attimo successivo alla battaglia, quando fiero e ormai rilassato tiene accanto a sé la testa di Golia. Si tratta di una testa enorme adagiata su un piano e lumeggiata con forti contrasti chiaroscurali in cui Luca Giordano insiste, quasi con gusto macabro, nella resa della carne recisa e del collo sanguinante.

Questo soggetto si ritrova più volte nella produzione di Luca Giordano soprattutto negli ultimi anni della sua attività; in ogni versione tuttavia riesce a mettere in luce aspetti differenti della vicenda. Il nostro dipinto si può collocare intorno al 1704, subito dopo il rientro a Napoli, in un momento in cui ancora forti sono i legami con la corte di Madrid. La berretta di pelliccia e i tocchi di rosso vivo sembrano ancora memori dei fasti reali spagnoli.

Luca Giordano, soprannominato ‘Luca fapresto’ perché dipinse in due soli giorni le tele per la crociera della chiesa di Santa Maria del Pianto a Napoli e per la sua velocità nel copiare i grandi maestri del Cinquecento, fu un pittore napoletano attivo nella seconda metà del XVII secolo tra la sua città natale, Venezia, Roma, Firenze e Madrid. Estremamente permeabile alle influenze esterne nella sua pittura si mescolano gli influssi del barocco romano, il colorismo della tradizione veneta e un tenebrismo di matrice spagnola.